SMALTI DA MATERIALI URBANI E CASALINGHI

CON LUIGI PULLINI


Questo workshop nasce dal desiderio di rimettere in discussione l’uso esclusivo di materie prime commerciali nella ceramica, esplorando il potenziale creativo e tecnico dei materiali che ci circondano ogni giorno.

Attraverso un approccio sperimentale e accessibile, il corso offre strumenti concreti per iniziare a comprendere come materiali riciclati e reperibili localmente possano diventare risorse reali per la creazione di smalti ad alta temperatura, aprendo nuove possibilità espressive e riducendo la dipendenza da materiali industriali.

Durante il corso verrà esplorato il potenziale nascosto in materiali di uso quotidiano e di scarto urbano, come vetri, ceramiche rotte, metalli e altri materiali comunemente disponibili in città.


I partecipanti verranno introdotti a strategie di selezione, preparazione e test di questi materiali, con particolare attenzione ad analizzare la sicurezza e la sostenibilità del processo.


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Basi teoriche

per comprendere il ruolo dei principali ossidi negli smalti ad alta temperatura

Approccio pratico

per riconoscere e selezionare materiali riciclati e reperibili in ambiente urbano adatti alla creazione di smalti



Metodo di lavoro

per testare, osservare e documentare i risultati

Registrazione

dell'intera lezione, fruibile sulla piattaforma a partire dal giorno successivo alla live e visualizzabile in qualsiasi momento


Chi è il tuo insegnante?


Luigi Pullini è un ceramista, ricercatore e docente. La sua pratica è incentrata sull’utilizzo di materiali auto-raccolti per la realizzazione di impasti e smalti, promuovendo un approccio alla ceramica autonomo e consapevole, direttamente connesso all’origine dei materiali piuttosto che ai fornitori commerciali.


Dopo il diploma in Design della Ceramica presso l’Istituto Statale d’Arte di Grottaglie, ha intrapreso un percorso di ricerca personale volto all’autoproduzione di gres e smalti a partire da argille locali, rocce e ceneri vegetali. Il suo lavoro è profondamente legato alle tradizioni di cottura atmosferica, in particolare cottura a legna e soda, ed è influenzato dalla tradizione della studio pottery giapponese e inglese.


Attraverso l’insegnamento, Luigi trasmette metodi pratici per la raccolta, l’analisi e la trasformazione di materiali naturali e antropici in impasti e smalti ad alta temperatura, incoraggiando una pratica ceramica indipendente, radicata nella storia e reinterpretata in chiave contemporanea.